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La storia del mio idolo!!!
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Quella che sto per raccontarvi sembrerebbe una storia qualsiasi di un qualsiasi bambino, poi divenuto grande, ma non è così. In un quartiere di Palermo, l'8 Gennaio 1982, da papà Giovanni e mamma Rosaria nasceva Emanuele, l'ultimo di quattro figli. Già da piccolo, amava dare calci ad un pallone, tanto da venire soprannominato "SuperManu", quando si divertiva a fare gol e grandi giocate contro ragazzi più grandi di lui. Chi lo conosce bene ci dice: "Manu è cresciuto in fretta, ha imparato a lottare già da piccolo". Infatti all'età di soli 3 anni, subì la rottura del femore della gamba sinistra, dopo che una sua compagna di classe gli cadde sopra. L'arto non resse la botta, "Crak!". Passarono poi giorni, settimane, mesi, prima che la gamba funzionasse di nuovo nel migliore dei modi, che ritornò subito alla sua grande passione, il Calcio.Già all'età di 6 anni, si addormentava col pallone stretto tra le braccia, e se glielo nascondevano, rimediava subito con quello che poteva: pochi fogli di giornale, un po di schoch, ed era lì di nuovo a dare calci ad una palla. Era giovanissimo quando Maradona, Careca e Giordano facevano impazzire il pubblico Napoletano, scrivendo la storia del Napoli. Lui se ne stava lì, chiuso nella sua cameretta, ad osservare le magie di quei campioni e conservando cassette e filmati di quei "fenomeni" in maglia Azzurra. E' stato sempre un ragazzo semplice, mai una parole fuori le righe, anche quando i tempi erano duri, mai una polemica. Intanto continua a crescere l' "Emanuele Calciatore", fino a quando, nell' anno 1999, approda nella prima squadra professionistica della sua vita, il Torino. Esordisce in Serie A proprio con la maglia granata, il 6 Gennaio 2000, contro la Reggina. In quella partita, ci fu il primo lampo di Emanuele. Dopo soltanto 3' dal suo ingresso in campo, segna in suo primo gol tra i professionisti e in Serie A. In seguito soltanto 6 presenze e nessun altro gol per il ragazzo di Palermo, che veniva trascinato dalla moglie Federica, Napoletana DOC, in curva B, facendo lievitare la passione Azzurra. La Ternana però, capisce che in quel giovane c'è molto di buono, ingaggiandolo nel 2001. Purtroppo Calaiò trova poco spazio, e in 10 partite sigla 2 gol. Passa così nel luglio del 2002 al Messina, segnando 2 reti in 12 partite, fino a Gennaio 2003, quando passa al Pescara. Lì si capisce la vera forza di un giovanissimo Calaiò che in due anni e mezzo riesce a segnare 28 reti. Emanuele scalpita, molti grandi club lo inseguono. Il Pescara trova poi l'accordo con il Napoli, e il DS partenopeo Pierpaolo Marino, nel Gennaio 2005, lo porta alle falde del Vesuvio. Nella stagione 2005/06, quando il Napoli milita in Serie C1, sigla 18 gol, vincendo il premio di Capocannoniere del Torneo, portando la squadra in Serie B. Inizia subito a meraviglia il Campionato cadetto, portando il Napoli ai vertici della Classifica, a suon di gol e grandi giocate, tanto che il Presidente Aurelio De Laurentiis, decide di prolungargli il contratto fino al 2011. Nella mente di tutti i tifosi Napoletani, riecheggiano le parole pronunciate da Emanuele nella prima conferenza stampa: "Voglio seguire le orme di Luca Toni nel Palermo. Voglio portare il Napoli in Serie A e indossare la maglia della Nazionale". Per adesso sta dando il meglio di sè, e le prospettive sono tutt'altro che negative. Tanto che Giordano, Attaccante del Napoli negli anni d'Oro, ha dichiarato: "Calaiò andrà sicuramente in Nazionale. Ai Mondiali 2010 del Sud-Africa, sarà nella rosa degli Azzurri". Adesso quel bambino sognatore, indossa quella maglia azzurra che ha sempre desiderato, è tra i migliori marcatori del Campionato, e batte Record su Record. Quel ragazzo, che adesso ha soli 25 anni, vuole riconsegnare Napoli alla Storia. Intanto i Napoletani sognano insieme a lui....
Scrivendo questo intervento vi ho fatto capire l'importanza ke ha Calaiò x la storia del Napoli...Xke tt noi napoletani ci affidiamo a lui x ritornare grandi...E Volevo augurargli tanti auguri x dmn ke è il suo compl e compie 25 anni...Tanti Auguri Emanuele...
Facci tornare grandi..
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